29/06/2006
Canon EOS 20D
Presentata a febbraio 2006 con il nome EOS 20D, l'ultima SRL di
Canon è già in commercio in tutto il mondo, ma unicamente disponibile sotto richiesta dei distributori specializzati e solamente per un periodo di tempo limitato.
I fondamentali: risoluzione e zoom
Canon EOS 20D è una
reflex digitale. Il sensore a tecnologia CMOS, da 22,5 millimetri x 15 mm di dimensioni, si mantiene sugli
8.2 Megapixel effettivi di risoluzione. La lunghezza focale si attesta sul valore di 1.6x e l'ottica arriva firmata Canon EF-S, permettendo l'associazione con una gamma specifica di obiettivi Canon più leggeri, che garantiscono delle focali grandangolo con una compattezza ottimale. Lo zoom è ovviamente dipendente dal tipo di obiettivo montato.
Come si presenta: il design
Il design del corpo macchina è molto elegante e classico al tempo stesso. Nel tipico colore nero delle SRL, la struttura in lega di magnesio si presenta solida e resistente, con una ergonomia impugnatura per la mano destra, studiata per facilitarne la presa ed evitare possibili micro-movimenti nello scatto. La parte posteriore della fotocamera incorpora un display TFT da 1,8 pollici e 118.000 pixel di risoluzione. L'apparecchio pesa, al netto senza batterie di alimentazione,
685 grammi e le sue dimensioni sono di 144 millimetri di altezza, 105,5 di larghezza, 71,5 mm di spessore.
Utilizzi e funzionalità
Tra le principali differenze rispetto alle precedenti fotocamere della serie, vi è la possibilità di pre-visualizzare l'immagine attraverso il display rotatorio LCD, così come accade nelle fotocamere compatte. La macchina dispone comunque di mirino ottico che consente una copertura del 95%. Il sistema AF a 9 punti di alta precisione, già presente nel modello precedente, garantisce un'affidabilità massima nella ripresa, e il flash, sia esterno che integrato, ovvia alla necessità di luce negli ambienti interni. Il processore DIGIC II, già implementato in Canon EOS 20D rende molto veloce lo scatto a raffica. Per quanto riguarda il bilanciamento del bianco, Canon Eos 20D dispone di 6 modi preconfigurati, oltre alla funzione manuale e a quella automatica. A queste aggiunge inoltre una funzione bracketing, un'altra di regolazione di qualità, e infine un modo manuale. La sensibilità oscilla tra 100 ISO minimi e un massimo di addirittura 3200 ISO.
Dopo lo scatto: supporti di memoria, connessioni e stampa
Per quanto riguarda il supporto di memoria, non è previsto nessuno spazio incorporato. L'archivio dei dati, in RAW (senza compressione) e JPEG (compressi), avviene interamente su supporti compatibili
Compact Flash I,
Compact Flash II e Microdrive. Per la connessione la fotocamera offre l'interfaccia informatico USB di tipo
2.0. La batteria inclusa nella confezione è una, agli ioni di litio (BP-511A), ricaricabile.
Giudizio sintetico
Canon riprende il noto modello di successo della gamma EOS e scommette di nuovo sulla categoria delle SLR semiprofessionali, con la nuova EOS 20D. Un sensore CMOS da 8 milioni di pixel, un processore DIGIC II che la rende molto veloce, un sistema di autofocus in forma di diamante da 9 punti l'avallano. Ma Canon vince la scommessa soprattutto rivolgendosi esplicitamente alla comunità dei non professionisti. Una peculiarità che, associata alla novità della pre-visualizzazione delle immagini sul display, fa di questa fotocamera uno strumento adatto a tutti, ma di grande livello.
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