28/11/2005
Sony CyberShot DSC-T9
Durante i primi giorni del mese di novembre 2005
Sony presenta la nuova elegante versione di fotocamera ultracompatta della
serie CyberShot. Questo modello è stato denominato DSC-T9 e promette grandi prestazioni. Sarà in commercio dall'inizio di dicembre 2005.
I fondamentali: risoluzione e zoom
Sony CyberShot DSC-T9 include nella propria struttura un sensore d'immagine di tipo CCD Super HAD. Si tratta di uno strumento tipico della tecnologia Sony che permette una risoluzione molto alta sfruttando le potenzialità della miniaturizzazione. Per questo motivo la risoluzione effettiva si attesta su un valore di
6 Megapixel. Le dimensioni del sensore sono di 1/2.5 pollici e la risoluzione massima d'immagine può arrivare a 2816x2112 pixel. Valore intermedio per lo zoom ottico:
3 ingrandimenti d'immagine. Il doppio per quanto riguarda lo zoom digitale, che giunge anche fino a 6x. L'obiettivo è incorporato nella fotocamera e monta un'ottica Carl Zeiss Vario Tessar. L'apparecchio non accetta lenti di conversione anche a causa della struttura della fotocamera stessa.
Come si presenta: il design
Questa fotocamera rappresenta, come si è spesso detto, l'ultima sfida da parte di Sony nella tendenza all'estrema riduzione dell'ingombro. CyberShot DSC-T9 è infatti una
fotocamera ultracompatta per il design della quale si è coniato il termine di "minimalismo metallico". L'apparecchio è infatti come avvolto in un involucro metallico di forma regolare, rifinita e lineare, con un coperchio copriobiettivo. Eccone le dimensioni: l'altezza è di 55 millimetri, la larghezza di 90 millimetri e lo spessore di 20 mm. Il peso netto dell'apparecchio, senza considerare le batterie di alimentazione, raggiunge i
140 grammi. Anche la disponibilità cromatica distingue questo modello da molti altri: esiste CyberShot DSC-T9 nella comune gradazione silver ma anche in quella nera che ricorda la colorazione delle
reflex digitali.
Il valore aggiunto: le prestazioni a bassa luminosità
Sony CyberShot DSC-T9 è una fotocamera appositamente pensata per il miglioramento delle prestazioni in condizioni di scarsa luminosità rispetto ai modelli precedenti di simili caratteristiche. Tre fattori concorrono alla realizzazione di questo obiettivo, o perlomeno al massimo avvicinamento ad esso. In primo luogo lo stabilizzatore d'immagine, che permette di ridurre notevolmente il movimento in qualunque immagine. E conseguentemente, di catturare immagini notturne o in condizioni di scarsa luce con tempi relativamente più brevi d'otturazione. Il secondo punto riguarda l'alta sensibilità del sensore che accresce il rendimento della fotocamera nelle medesime situazioni di scatto. Da non dimenticare infine il flash interno, di tipo fisso, che ha un campo d'azione di 2.8 metri e cinque modalità d'utilizzo: fill-in, lento, automatico, spento o con riduzione dell'effetto red-eyes.
Utilizzi e funzionalità
Già accennato dello stabilizzatore d'immagine, si può ricordare che la distanza focale dell'obiettivo incorporato in CyberShot DSC-T9 occupa un range compreso tra 6.3 e 19 mm (equivalente a 38-114 mm nel formato pellicola). Non vi è messa a fuoco manuale, ma soltanto automatica. Ottima la funzione macro che consente un avvicinamento fino a 1 cm dal soggetto inquadrato. Il controllo dell'esposizione è pure soltanto automatico. La velocità di otturazione può essere compresa tra un minimo di 1/1000 di secondo e un massimo di 30 secondi. Il display LCD è di tipo fisso e di notevoli dimensioni: 2.5 pollici di diagonale con risoluzione totale di 230.400 pixel e funzione rotatoria. Non è presente il mirino per l'inquadratura, a questa funzione è adibito lo stesso display.
Dopo lo scatto: supporti di memoria, connessioni e stampa
Due sono i formati di memoria compatibili con il supporto della fotocamera Sony CyberShot DSC-T9: si tratta di
Memory Stick e del similare Memory Stick Pro Duo. Da notare però che, al di là dell'ovvia necessità di dotarsi di slot di espansione, particolarmente generosa è la memoria interna dell'apparecchio stesso. Incorporata all'apparecchio è infatti una capacità interna di 58 MB che può accogliere un numero limitato, ma non esiguo, di immagini. Il formato di salvataggio è il comune .jpg, mentre i video realizzabili con la fotocamera si archiviano in formato .mpeg. CyberShot DSC-T9 dispone di un'
uscita USB del tipo 1.0 ed anche di una connessione Audio/Video. Alimentata da una batteria al litio inclusa nella confezione con relativo caricatore, la fotocamera offre un'alta resa di stampa almeno fino al formato di un foglio A3.
Accessori utili
Innanzitutto occorre specificare che la fotocamera Sony CyberShot DSC-T9 è stata ideata per bastare a se stessa senza l'ausilio di particolari accessori complementari al suo funzionamento. Le sue stesse caratteristiche di design, con il rivestimento metallico e un copri- obiettivo facente parte del corpo macchina, ne rendono superfluo l'uso di accessori protettivi. Tale copri- obiettivo, tra l'altro, occupa l'intera larghezza del dorso macchina. Obiettivi e flash sono da escludere perché incorporati e non intercambiabili. Resteranno dunque a disposizione custodie, borse, tracolle, accessori per l'utilizzo subacqueo, schede di memoria aggiuntiva, batterie di riserva con relativi caricatori e poco altro.
Giudizio sintetico
Sony CyberShot DSC-T9 è stata studiata dalla casa di produzione
Sony con una grande attenzione sia alla forma ed all'estetica, sia alla sostanza delle prestazioni e delle funzionalità. Tra le
fotocamere ultra-compatte è tra quelle che offrono valori di risoluzione effettiva più alti. Lo stabilizzatore di immagine ne conferisce un vantaggio in più, mentre la mancanza del mirino è una lacuna di cui si avvertono gli effetti negativi. Rispetto al modello precedente, il
CyberShot DSC-T7, questa nuova creazione offre 1 Megapixel in più, una linea più semplice e sottile, benché su una struttura sempre metallica, e una miglior resa in condizioni di luminosità insufficiente. Rifinito e spettacolare design ne completano il quadro. Altre caratteristiche distintive da mettere in evidenza: lo scatto a raffica (7 immagini consecutive con un solo click, alla massima risoluzione) e un comando scorrevole per passare dal modo fotografia a quello "visualizzazione" o "video".
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